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Progetto Quadrifoglio

Il “Progetto Quadrifoglio” nasce nell’estate del 2001 a Sighet, città della Transilvania, per rispondere a due gravi emergenze che presenta oggi la Romania: i bambini orfani o abbandonati, che spesso “vivono” precariamente per strada e la prostituzione minorile. L’iniziativa è frutto di numerosi viaggi e campi di condivisione vissuti negli anni, nei quali, amaramente, si è constatato il progressivo e continuo degrado delle condizioni sociali.

Tutto inizia, in realtà, un anno prima: nel 2000, infatti, padre Massimo Nevola SJ e padre Vitangelo Denora SJ, scesi nelle fogne di Sighet, trovano dei bambini che vivono in condizioni di miseria e malattia. Decidono dunque di scommettere tutto lavorando per quella specifica realtà. Da quel giorno, grazie al lavoro della Lega Missionaria Studenti e dei suoi leader, ogni estate un folto gruppo di ragazzi  europei, e ultimamente anche africani, raggiunge il luogo del miracolo, dove circa 30 bambini, al principio affidati alla strada, crescono circondati dall’affetto e dalle cure di famiglie del posto. Durante la permanenza estiva (tre turni da due settimane) i gruppi di volontari associano ad un intenso ritmo di lavoro nelle scuole, nelle case di accoglienza del progetto Quadrifoglio e del comune,  un’attività spirituale scandita nelle lodi mattutine, nella messa serale e nei momenti di condivisione. Caratteristica del campo da anni è il pellegrinaggio ad Auschwitz-Birkenau e la preghiera nella sinagoga di Sighet associata alla lettura del libro “La notte” di Elie Wiesel, grazie alle quali i volontari, in clima di preghiera profonda, possono entrare a contatto con quel dolore profondo che sconvolse la comunità ebraica durante la Shoà, ponendolo ancora una volta nelle mani di Dio. Non mancano i momenti di svago e di festa consumati nei pub in piazza con i ragazzi del posto, o nelle splendide case famiglia del progetto.

Del progetto, sostenuto dall’omonima Associazione “Il Quadrifoglio”, fanno parte soci appartenenti a diverse realtà italiane e rumene: l’ong M.A.G.I.S (Movimento e Azione Gesuiti Italiani per lo Sviluppo), il Ce.N.a.G. (Lega Missionaria Studenti, Comunità di Vita Cristiana e Movimento Eucaristico Giovanile), la comunità latino-cattolica di Sighet, l’associazione Onlus “Aiutaci a Vivere”. Notevole e costante, in questi anni, è stato il coinvolgimento di alunni ed ex alunni dell’Istituto Massimo di Roma, ai quali si sono poi aggiunti studenti delle altre scuole appartenenti alla nostra rete.

Obiettivi

Principali obiettivi sono appunto il recupero, la crescita, l’educazione e la formazione dei bambini meno abbienti, al fine di reinserirli nel mondo sociale e lavorativo rumeno ed europeo, mediante l’apertura di strutture di accoglienza.

Le Case Famiglia

Nel settembre 2002 è stata aperta la prima casa-famiglia, in cui attualmente vivono sette bambini dai 4 ai 18 anni. Si sta cercando di creare un vero ambiente familiare, con un papà e una mamma che costantemente vivono con i bambini, coadiuvati da un’equipe di psicologi, educatori e assistenti sociali. I risultati raggiunti e l’incessante richiesta di aiuto ci hanno convinti ad aprire una seconda casa-famiglia, operativa dall’ottobre 2003, ove sono attualmente ospitati altri nove bambini con gravi difficoltà nelle famiglie originarie. Dal 2007 è attiva la terza casa famiglia, che attualmente ospita dieci bambini. Ovviamente, oltre l’offerta di casa e di famiglia ai bambini, l’intervento promuove anche occupazione lavorativa locale, da qualche anno, infatti, è stata avviata con successo un’importante attività di formazione psico-pedagogica per operatori sul territorio di Sighet. I ventisei bambini attualmente ospitati dalle tre strutture manifestano chiaramente una condizione psico-fisica di molto migliorata rispetto al loro ingresso nelle case. Questo fa pensare che il lavoro fin qui svolto, il progetto formativo, la scelta delle famiglie e di personale preparato stia maturando i suoi frutti. I semi gettati nel 2001 con la costituzione dell’associazione “Il Quadrifoglio” e l’acquisto della prima casa famiglia sono caduti su terreno fertile.

 

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