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Auguri di buon Pasqua

Scuole

14 Apr 2017

RIvolgiamo a tutti gli auguri di buona Pasqua attraverso il bel messaggio che Padre Denora ha rivolto lunedì scorso a tutte le nostre scuole durante il collegamento in hangout in occasione della proclamazione dei finalisti del concorso musicale "Diamoci un tono 2017". Le sue parole possano ispirare il nostro lavoro quotidiano e introdurci nel mistero della Pasqua che stiamo per celebrare.

Cari bambini, cari Ragazzi, cari Docenti e amici della nostra Rete Gesuiti Educazione.

Eccoci qui ancora una volta, riuniti per il nostro ormai consueto appuntamento virtuale a pochi giorni dalla Pasqua. Anche grazie alla tecnologia riusciamo a sentirci e a “vivere” un po’ di più il nostro “essere rete”, il nostro lavorare insieme e camminare uniti.

Sarebbe stato bello che oggi si fossero potuti unire anche i nostri nuovi amici della scuola di Malta che, come sapete, sta entrando nella nostra “famiglia”. Malta, infatti, entrerà a far parte, insieme all’Italia e all’Albania, della nuova Provincia dei gesuiti che chiamiamo “EURO-MEDITERRANEA” e che ha come patroni tre martiri gesuiti in Albania che sono stati beatificati lo scorso 5 novembre (P. Fausti, P. Dajani e Fr. Pantalija). Abbiamo cercato in tutti i modi di riuscire a fare il collegamento oggi anche con Malta, ma, per loro fortuna, loro oggi iniziano già le vacanze di Pasqua e quindi non è stato proprio possibile. Li ricordiamo comunque con amicizia e auguriamo anche a loro una buona Pasqua, nell’attesa di conoscerli e di incontrarli presto di persona!

Oggi ci siamo ritrovati per due ragioni importanti: per scambiarci appunto gli auguri di Pasqua, come si fa tra amici, e anche per vivere un momento importante del concorso “Diamoci un tono”: l’annuncio dei finalisti.

Parto da “Diamoci un tono”. Questa bella iniziativa, nata a Torino alcuni anni fa, è diventata subito un evento di rete, sposata con entusiasmo da tutte le nostre scuole ed ora rappresenta un appuntamento fisso di ogni anno, che ha il suo culmine nella serata finale in cui ci ritroviamo non più solo virtualmente, ma anche fisicamente, uniti dall’amicizia, dalla musica e dalla sana competizione. Iniziative come questa sono particolarmente preziose per due ragioni.

La prima è che questo concorso musicale è un modo per “dare voce” agli studenti… ai giovani, per dare uno spazio alla loro espressione, alla loro voce ed e alle loro loro passioni. È bello sapere che in una scuola i nostri ragazzi, oltre ad essere chiamati ad esprimersi in forme tradizionali, attraverso temi, elaborati, compiti, interrogazioni, possono farlo anche liberando in modo piacevole la loro grande creatività, il loro talento, le loro emozioni e passioni.

Nel nostro lavoro di Rete stiamo cercando sempre di più di includere a pieno titolo queste esperienze nel progetto educativo dei nostri istituti. E vorremmo farlo ancora di più!  Vi racconto una piccola cosa: In un seminario per i professori della settimana scorsa una professoressa ha presentato proprio il lavoro di un ragazzo: un saggio breve ed un video in cui Jonathan ha potuto dire che la sua passione era proprio la musica. Un bel lavoro!

Ma “Diamoci un tono” esprime anche un augurio che come scuole ignaziane facciamo ad ogni studente per la vita: che ciascuno possa trovare la sua voce, quella voce unica al mondo che permetta di esprimere se stesso in quel concerto di voci diverse che è la vita e che se viviamo bene insieme agli altri può essere proprio una sinfonia, un’armonia… e per uscire di metafora un futuro di comunione e di pace.

Un secondo aspetto ce lo ricorda papa Francesco.  Ci vuole una educazione completa. In particolare l’educazione all’arte, alla musica, al bello….  Smettiamola di pensare solo a quello che ci “serve” e che “mi serve” e che il nostro mondo insegue senza sosta, fermiamoci e pensiamo alla “bellezza”.  Papa Francesco, nella sua enciclica Laudato Sì ci dice che “prestare attenzione alla bellezza e amarla ci aiuta ad uscire dal pragmatismo utilitaristico. Quando non si impara a fermarsi ad ammirare e apprezzare il bello, non è strano che ogni cosa si trasformi in oggetto di uso e abuso senza scrupoli”. Per questo, riflette Papa Francesco, nelle nostre vite ci sono “tracce di bellezza, di umanità vera, che bisogna saper cogliere e valorizzare al massimo, che vanno sostenute e incoraggiate, sviluppate e diffuse”.

Fermarsi, gustare la bellezza perché il bello sfugge alla logica della misurazione e del mercato. Il bello richiama qualcosa che va oltre e che è un ponte verso ciò che è più grande e più profondo, che è gratis.

E proprio questo si collega con la Pasqua.

Il Cardinale Martini, gesuita e nostro caro ex-alunno, in una sua lettera pastorale intitolata “Quale bellezza salverà il mondo?” ci ricorda che “l’arte è un annuncio della Bellezza che salva”.

Ogni forma di espressione artistica, che nasce dal profondo del cuore umano, diventa annuncio e fremito della “Bellezza che salva”, che è il cuore del messaggio pasquale.

Sentire voi ragazzi cantare, suonare, esprimervi con arte, non può che richiamarci a qualcosa che “va oltre”, che i più grandi tra di voi che hanno studiato un po’ di filosofia, sanno chiamarsi “trascendente”.

La Pasqua ci invita proprio a questo: ad andare oltre. Andare oltre il buio della paura, della morte, delle meschinità del nostro mondo, delle logiche del potere e dell’interesse personale, dei nostri limiti, dei nostri insuccessi, della nostra poca fede. E affidarci a qualcosa di più grande, di bello, che è vita, che è felicità, che è Amore.

Purtroppo tante sono le notizie che, ogni giorno, nel nostro mondo, anziché aiutarci a fare questo cammino e questo percorso, ci spingono verso “il basso”, verso la tristezza, la rabbia, la chiusura, la paura, il buio, gli egoismi, la morte. Penso alle notizie di continui attentati terroristici, guerre, violenze (penso ad esempio anche alle vittime dell’attentato di San Pietroburgo, dove solo pochi mesi fa ci trovavamo anche noi con i nostri maturandi in gita) e a quelli di ieri in Egitto che hanno colpito proprio dei luoghi dove si stava celebrando la vita e la fede.

L’augurio che ci scambiamo è proprio che il messaggio Pasquale di Risurrezione tocchi il cuore di ciascuno di noi e, anche grazie alla bellezza dell’arte, ci porti a compiere un piccolo passo di conversione e ad impegnarci nella costruzione di un mondo più giusto, più umano, più BELLO.

Questo messaggio pasquale è diretto soprattutto ai bambini e ai giovani, perché  anche alla luce della Pasqua, siano protagonisti di un mondo migliore, non rinchiuso nei propri egoismi, ma capace di “andare oltre”.

Allora per concludere il nostro hangout, ascoltiamo un invito alla pregheria che ci viene  direttamente da Papa Francesco e rivolto proprio ai giovani.

Si tratta di una intenzione di preghiera speciale che ogni mese Papa Francesco affida a ciascuno di noi, chiedendoci di pregare, insieme a lui, proprio per quel tema. È una attività che va avanti da molti anni e che di recente è stata rilanciata da un confratello gesuita, Padre Fornos, un amico (abbiamo studiato insieme) e che alcuni di voi hanno anche potuto incontrare recentemente. Il nome “moderno” di questa iniziativa è “Rete mondiale di preghiera del Papa” e consiste proprio nel creare una rete in tutto il mondo di persone che pregano CON il Papa, insieme a lui, su un tema che ogni mese il Papa stesso identifica (una iniziativa mondiale che Papa Francesco ha tanto a cuore e che ha affidato proprio alla Compagnia di Gesù, ai gesuiti, perché possano diffonderla in tutto il mondo).

Per il mese di Aprile il tema è proprio quello dei GIOVANI. È bellissimo e sembra fatto apposta. Il nostro caro Papa Francesco, proprio nei giorni scorsi, ha chiesto a tutto il mondo di pregare, per tutto il mese di aprile, proprio per i GIOVANI. Si, è così. Preghiamo allora CON il Papa per tutti i giovani delle nostre scuole, della nostra rete Gesuiti Educazione e di tutte le scuole ignaziane del mondo. E preghiamo particolarmente per i giovani in difficoltà, per quelli che soffrono, che sono emarginati, ammalati, in povertà. Penso anche ai bambini e ai ragazzi vittime delle violenze, dei recenti attentati in Russia, in Siria, in Egitto (a torino abbiamo molti studenti egiziani) in tante parti del mondo. Non facciamo mancare il nostro ricordo a queste situazioni in questi giorni!

Non mi resta a questo punto che augurare a tutti voi, alle vostre famiglie e a tutte le nostre comunità una buona “Settimana Santa” e una Pasqua ricca della BELLEZZA del Signore Risorto. E a tutti i concorrenti di Diamoci un tono, congratulazioni e…. arrivederci alla finale di maggio a Torino!

E ora, come conclusione, vediamo allora insieme questo breve video di Papa Francesco del mese di Aprile, unendoci a lui nella preghiera per tutti voi GIOVANI e per tutti i giovani del mondo.

GUARDA il video di Papa Francesco per aprile 2017

Invito tutte le nostre scuole in questo mese di Aprile a continuare questa preghiera!

Buona Pasqua.

P. Vitangelo

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