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fondazione delle scuole ignaziane
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Pastorale

Le nostre scuole non formano alunni, ma persone. Si prendono la responsabilità di accogliere ragazze e ragazzi e di accompagnarli a diventare le donne e gli uomini di domani, con un cuore aperto al mondo. La pastorale serve appunto a questo: è il nostro investimento più grande, quello che ci rende unici nell’offerta formativa; quello, per dirla in altre parole, che spiega il nostro approccio più da educatori che da docenti.

Le statistiche sociologiche ci raccontano costantemente dei problemi dei giovani di oggi: la solitudine affettiva, l’apatia e la passività, la ricerca ad oltranza del divertimento e dell’evasione, l’instabilità e l’inaffidabilità, il disimpegno, la mancanza di prospettive, talvolta anche l’aggressività. Ma la medaglia di questa generazione ha un’altra faccia che raccontano in pochi: la creatività, le nuove forme di aggregazione, il desiderio di scoprire nuove culture, la capacità di adattamento, la ricerca di novità sia in politica che nella dimensione spirituale. Perché la fede – va detto – non è certamente un capitolo chiuso: a volte fallisce la catechesi come insegnamento, ma resta il fascino dell’ascolto di testimoni; tra i ragazzi possono andare in crisi le religioni tradizionali, ma non viene mai meno il desiderio di vivere esperienze religiose. Non è un caso, del resto, che proprio sulle scuole la riforma protestante decise di puntare, cinque secoli fa.

Il primo obiettivo della nostra pastorale riguarda le motivazioni: vogliamo suscitare interessi, stupore, curiositas, fascino della ricerca, passione per l’amicizia e la solidarietà. Poi puntiamo sulle conoscenze, tentando di aiutare a capire i momenti e i contenuti dell’esperienza spirituale dell’umanità, nei suoi approcci diversi. Proprio dall’esperienza partono i nostri percorsi di spiritualità, che offrono ai ragazzi occasioni importanti di riflessione e di ricerca personale; il tutto, seguendo Sant’Ignazio, con un’attenzione particolare alla dimensione ecclesiale della fede, per far scoprire i giovani la bellezza di un cammino comune.

Orientamenti di fondo

In ognuno dei nostri collegi c’è un’équipe pastorale, che si occupa di come tradurre in concreto tutto ciò; lavora naturalmente all’interno della scuola, ma allo stesso tempo si coordina con le équipe degli altri istituti, perché il cammino sia il più possibile condiviso: non è raro, tra l’altro, che si organizzino iniziative comuni tra gli studenti di scuole diverse. Ma non è solo attraverso le convivenze o gli incontri organizzati che passa la pastorale: è importante, innanzitutto, stare con i ragazzi, accompagnandoli personalmente (anche con i colloqui spirituali) e formandoli alla giustizia, alla mondialità e alla missionarietà, ossia all’attenzione per l’altro.

Attività particolari

Nei nostri istituti si offre normalmente la possibilità di prepararsi ai Sacramenti (di solito Comunione e Cresima), per i ragazzi che lo desiderano: non è soltanto per “comodità delle famiglie”, come a volte si tende a credere, ma anche (e soprattutto, dal nostro punto di vista) per valorizzare la scuola come un luogo di formazione integrale della persona, nella sua mente e nel suo cuore. È per questo che, nelle attività pastorali, trovano spazio anche le celebrazioni eucaristiche di classe (o di gruppo), le celebrazioni penitenziali e la Messa domenicale aperta a chi vuole parteciparvi. Ogni classe, poi, si ritrova annualmente in un ritiro di un giorno, ma ci possono essere anche opportunità più impegnative: come la drammatizzazione biblica (3 giorni), il Kairos (4 giorni) e il ritiro ignaziano in silenzio (3 giorni).

Iniziative

Le attività extrascolastiche dei nostri istituti comprendono la possibilità di approfondire un cammino di fede, attraverso le diverse proposte offerte ai giovani dalla Compagnia di Gesù: la Lega Missionaria Studenti (LMS), le Comunità di Vita Cristiana (CVX) e il Movimento Eucaristico Giovanile (MEG). Sono realtà indipendenti dai collegi, con una storia propria e una dimensione internazionale, che però svolgono un ruolo complementare a quello della scuola stessa: a molti ragazzi, di generazioni diverse, l’incontro con la spiritualità ignaziana attraverso la LMS, la CVX o il MEG ha letteralmente cambiato la vita, rendendoli ancora di più donne e uomini per gli altri. È una spiritualità esigente, come del resto tutto l’insegnamento di Sant’Ignazio, ma con il grande pregio di essere adatta ai giovani e capace di aiutarli a tirar fuori il meglio da sé: ci sono dunque, a seconda dei casi, incontri settimanali o magari esperienze di servizio (diverse per ogni scuola), campi estivi e campi missionari.

Integrazioni didattiche

L’insegnamento della religione a scuola, per noi, è fondamentale: chi sceglie di frequentare un collegio della rete ignaziana, naturalmente, ne sposa il progetto educativo e i valori. Proprio per questo, prendiamo le ore di religione sul serio, chiedendo ai ragazzi (e ai nostri docenti, naturalmente) il massimo impegno: viviamo, tra l’altro, in un tempo storico in cui la dimensione religiosa ha ormai assunto un ruolo centrale. Ma tutto, nel nostro insegnamento, mantiene un orientamento pastorale: dalle visite di istruzione al teatro, dalla musica alle arti grafiche, passando per l’informatica, l’economia, la fisica e le scienze naturali visitate dalla spiritualità ignaziana.

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