GESUITI educazione
fondazione delle scuole ignaziane
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Fin dagli inizi, i gesuiti accettavano di aprire una scuola solo se “fondata”: persone con disponibilità economiche consistenti, convinte della validità della proposta educativa della Compagnia di Gesù, li invitavano ad aprire una scuola per la loro città e s’impegnavano a finanziarla. A queste condizioni i gesuiti accettavano, e questo permetteva loro di fare una proposta aperta a tutti, in condizioni di libertà e di gratuità.

Cinque secoli dopo, in una situazione non facile per le scuole paritarie, il nostro obiettivo è quello di avvicinarci il più possibile a quel modello: di fare in modo, cioè, che le nostre scuole siano aperte a tutti coloro che vogliano beneficiare della nostra proposta educativa, indipendentemente dalle possibilità economiche. Per riuscirci c’è naturalmente bisogno dell’aiuto di contributi privati: la Fondazione vive anche della generosità di coloro che, condividendone le finalità, contribuiscono “con un’attività, anche professionale, di particolare rilievo o con l’attribuzione di beni materiali o immateriali previa approvazione del Consiglio di Amministrazione. I Partecipanti potranno destinare il proprio contributo a specifici progetti rientranti nell’ambito delle attività della Fondazione”. (articolo 8 dello Statuto)

Tra i vari progetti attuati negli ultimi anni, dunque, le borse di studio sono una costante: molto spesso cofinanziate dalla Fondazione stessa, dalla Provincia italiana della Compagnia di Gesù o dalle singole scuole, hanno dato l’opportunità a molti ragazzi di frequentare i nostri istituti. A Torino, per esempio, c’è il progetto Tutti alla lavagna, della Fondazione Felicita Gallesio; a Roma c’è l’iniziativa Giovani, leadership e futuro, con il coinvolgimento di aziende e benefattori individuali.

Al di là delle proposte specifiche, naturalmente, c’è la possibilità di aiutare direttamente la Fondazione nella sua attività tramite donazioni spontanee.

 

IMPRESE

Le imprese possono effettuare erogazioni liberali a favore della Fondazione Gesuiti Educazione deducendole nei limiti del 2% dal reddito d’impresa (Art 100 TUIR comma 2 lettera a). I contributi e le liberalità in denaro devono essere erogate dalle imprese con assegno bancario o con bonifico bancario utilizzando le seguenti coordinate:

Nome beneficiario: Fondazione Gesuiti Educazione

Banca Popolare di Sondrio

Iban: IT36B0569601617000006272X69

Causale: Erogazione Liberale art. 100 comma 2 TUIR

PERSONE FISICHE

Dal 2006 i cittadini contribuenti possono decidere di vincolare una parte dalla propria imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) – il 5 per mille – per sostenere enti non profit. Per destinare il 5 per mille alla Fondazione basta firmare l’apposito modulo, allegato al modello integrativo CU, al modello Unico o 730, e indicare il Codice Fiscale della Fondazione: 97681840159.

5 per mille gesuiti

Per le aziende, poi, un altro modo in cui si può dare una mano al progetto della Fondazione è quello di formare i nostri ragazzi più meritevoli con uno stage: crediamo infatti che il legame tra la scuola e il mondo del lavoro vada rafforzato sempre più. Diverse iniziative sono già in corso – un esempio è la collaborazione avviata dal Leone XIII con Vodafone – e stanno dando buoni risultati, così come le giornate di orientamento in cui molti professionisti si mettono a disposizione degli alunni (a scuola o nei loro studi) per farli entrare nel vivo delle loro attività.

Se anche tu sei disponibile, faccelo sapere: invia una mail con i tuoi dati a magazzino.mg@gesuitieducazione.it e verrai subito ricontattato.

 

 

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