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Milano. Jesuit European Educational Project 2015

Dal 26 settembre 2015 a sabato 3 ottobre l’Istituto Leone XIII di Milano ha ospitato l’XI sessione del J.E.E.P., il Jesuit European Educational Project. Si tratta di un progetto internazionale, nato nel 2004 proprio a Milano, dall’iniziativa di un gruppo di docenti dei Collegi della Compagnia di Gesù di Milano (Italia), Gent (Belgio), Bonn (Germania), Vilnius (Lituania) e Gdynia (Polonia),  in occasione dell’ingresso nell’Unione Europea di dieci nuovi Paesi, tra cui quelli dell’est Europa. Frutto dell’esperienza internazionale di Istituti attivi da anni sul fronte degli scambi, dei gemellaggi e dei progetti promossi direttamente dall’UE (come il Comenius), il J.E.E.P. si struttura come una simulazione dei lavori del Parlamento Europeo, ispirandosi al modello dell’E.Y.P. (European Youth Parliament), di cui ricalca in parte la struttura e l’organizzazione, ed è destinato a gruppi selezionati di studenti della scuola Secondaria di II Grado, di età compresa tra i 16 e i 18 anni.

All’edizione 2015 hanno partecipato 9 Istituti dei Gesuiti d’Europa: il Sint-Barbara College di Gent (Belgio), l’Aloisiuskolleg di Bonn (Germania), L’École de Provence di Marsiglia (Francia), l’Ogolnoksztalcace Liceum Jezuitow di Gdynia (Polonia), il Kauna jesuitu gimnazija di Kaunas e il Vilniaus jesuitu gimnazija di Vilnius (Lituania), il St. Ignasi-Sarrià di Barcellona (Spagna) e il Fényi Gyula Jezsuita Gimnázium és Kollégium di Miscolč (Ungheria).

Gli studenti si sono suddivisi in “commissioni internazionali” e hanno affrontato tematiche politiche, economiche e sociali di stretta attualità, allo scopo di confrontare le diverse visioni nazionali e di costruire una prospettiva comune europea. Tutte le attività di lavoro, svolte ovviamente in lingua inglese, si sono poi concretizzate nella stesura di “risoluzioni“, presentate formalmente all’assemblea plenaria per essere discusse ed approvate tramite un voto.  Ospitata in passato in sedi prestigiose come il Bundesrat di Bonn, il Parlamento delle Fiandre Occidentali a Gent o il Parlamento della Catalunya a Barcellona, l’Assemblea Plenaria con la quale tradizionalmente si concludono i lavori del J.E.E.P  si è svolta quest’anno in una delle sedi istituzionali più significative di Milano, la Sala Camerana del Palazzo Giò Ponti in via Pantano, sede di Assolombarda.

Dalle 09:30 alle 17:00 le sette commissioni protagoniste del J.E.E.P. si sono alternate sul proscenio per presentare le risoluzioni elaborate nel corso della settimana, sottoponendole all’esame dell’Assemblea formata da tutti i delegati e alla successiva votazione per l’approvazione (il testo delle risoluzioni scritto dai “delegati”, frutto del “gioco di ruolo e di simulazione”, è consultabile integralmente al seguente link).

Dal momento che ogni commissione ha affrontato uno dei sette sottotemi proposti da EXPO 2015 come articolazioni del tema principale, Feeding the planet. Energy for life, il risultato è una raccolta di risoluzioni (tutte scritte in Inglese e strutturate rigorosamente secondo gli schemi di composizione utilizzati dal Parlamento Europeo) che aprono una ricca e approfondita prospettiva sul motivo centrale della sostenibilità.

Ha poca rilevanza, in questo senso, sapere se le risoluzioni siano state approvate o respinte: ciò che emerge è la straordinaria qualità dei contenuti che esse propongono, ulteriormente avvalorata dalla vivacità del dibattito, sempre ricco e competente, a tratti persino acceso, ma sempre rispettoso delle fondamentali regole della democrazia parlamentare.

Sei studenti giornalisti, inoltre, hanno gestito l’evento dal punto di vista della comunicazione, creando un articolato sistema comunicativo (Sito web, pagina Facebook, account Instagram e Twitter).

Siamo convinti che, in un certo senso, anche il J.E.E.P. rappresenti nel suo ambito una eccellenza, e si sia dimostrato una volta di più esperienza di grande spessore, che ha permesso ai protagonisti di vivere una tappa della propria formazione personale e civile in una chiave internazionale, che rappresenta un autentico passaporto per il futuro.

I 63 giovani che ne sono stati l’anima e il cuore pulsante hanno dimostrato con il loro impegno, la loro preparazione, la serietà con cui hanno affrontato otto giorni intensi e faticosi, che la speranza in un futuro migliore ed in una Europa davvero al centro del progresso umano e civile e dello sviluppo sostenibile, sempre attento ai bisogni di tutti, è ben riposta: diventare leader nel servizio non è un’utopia, ma una concreta possibilità.

> Visita il sito del JEEP 2015

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