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Torino. Il Sociale capitale europea de «I Gesuiti e la storia»

Torino, Istituto Sociale: questo il luogo che dal 4 al 7 maggio ha ospitato il 33^ Convegno Internazionale «I Gesuiti e la storia» in cui delegazioni di studenti e di docenti provenienti dai Collegi della Compagnia di Gesù di Miskolc (Ungheria), Barcellona e Siviglia, (Spagna), Birkirkara (Malta), Gdynia (Polonia), Scutari (Albania) e dei Collegi italiani di Milano, Roma, Napoli Messina, Palermo e Torino si sono confrontati sul ruolo che lo sport ha sempre avuto nella pedagogia delle scuole dei Gesuiti e sulle reciproche esperienze didattiche di cui lo sport è sempre più elemento fondante.

In occasione dell’elezione del capoluogo piemontese a capitale europea dello sport nell’anno 2015, si è deciso di dedicare questa edizione al rapporto tra i Gesuiti e lo sport nel corso dei secoli. Come ha fatto notare Padre Vitangelo C.M. Denora durante l’apertura dei lavori, lo sport è un elemento fondamentale in quanto genera unità e legami indissolubili tra i vari collegi della Compagnia sul suolo europeo e deve essere anch’esso un modo per valorizzarsi e soprattutto per riporre se stessi e le proprie capacità al servizio degli altri. Ha aperto i lavori del Convegno il sindaco di Torino, Piero Fassino, ex alunno del Sociale, il quale ha offerto un lieto augurio di benvenuto e di piacevole soggiorno a tutte le delegazioni giunte nella Città per questo evento.

Ogni anno l’organizzazione di questo incontro, indipendentemente dal tema trattato, permette di respirare un’aria di internazionalità: sono infatti sempre più numerosi i collegi ignaziani che intendono parteciparvi, offrendo il meglio delle loro possibilità e volendo lasciare un’impronta della loro presenza. Sebbene il progetto sia di matrice del tutto italiana e sia nato con l’obiettivo di coinvolgere e stringere ancor più nell’amicizia le scuole della Compagnia del nostro paese, nel corso del tempo esso ha varcato i confini della penisola, fino ad abbracciare collegi di Albania, Malta, Spagna e Ungheria, che anche quest’anno ci hanno onorato della loro presenza. Il fattore dell’internazionalità è senza dubbio anche una possibilità per gli allievi dei diversi istituti di conoscersi e di intessere delle relazioni di amicizia fra loro: sentirsi parte di una rete più ampia e non solo della scuola a cui appartengono. Questo, in perfetta sintonia con l’ufficialità della circostanza, permette inoltre ai giovani studenti liceali di gettare uno sguardo verso il futuro e di comprendere cosa possa realmente significare partecipare in prima persona a un simposio internazionale, per il quale è indispensabile un impegno a dir poco rilevante e una professionalità ben distinta – basti pensare che ogni attività è svolta quasi interamente in lingua straniera – sia nel corso della preparazione, sia in sede di convegno medesimo.

Giovedì 5 maggio, dopo i saluti istituzionali di apertura e l’indirizzo introduttivo di P. Denora, il Direttore della Fondazione Gesuiti Educazione, Guido Bigotto, ha presentato una riflessione su pedagogia ignaziana e sport, con numerosi riferimenti ed esempi da realtà straniere, soprattutto del mondo anglosassone. Al termine della mattinata, la celebrazione della Santa Messa, presieduta da Mons. Guido Fiandino, Vescovo ausiliare di Torino. Nel pomeriggio le delegazioni hanno visitato la Reggia di Venaria, una delle più famose Residenze Sabaude, patrimonio dell’umanità dell’UNESCO.

Nelle mattinate di venerdì e sabato, ciascuna delegazione partecipante ha offerto il proprio contributo con racconti di quanto viene realizzato nel proprio collegio e alcune riflessioni su come lo sport possa arricchire il percorso scolastico e formativo e impattare sulla proprie vita. Inoltre, sono anche intervenuti alcuni “testimonial” del mondo sportivo torinese, come il giocatore della Auxilium Cus Torino Hamani Ndudi EBI e Ilaria Savoretto, ex alunna del Sociale e campionessa nazionale di Short Track.

Nel pomeriggio di venerdì 6 maggio, le delegazioni hanno visitato Torino in un originalissimo “city tour”, la cui guida è stata realizzata proprio dagli stessi alunni del Sociale!

Tutti gli interventi si sono ovviamente tenuti in inglese a testimonianza sempre più come l’internazionalità sia un punto di forza di tutti i Collegi dei Gesuiti in Italia e in Europa.

Internazionalità, sport, amicizia, risate, divertimento, soddisfazione, ma anche riflessione, zelo, audacia e passione sono stati i sentimenti che, a detta dei partecipanti, hanno caratterizzato questo incontro che si tiene annualmente in una scuola diversa. Arrivederci a tutti al prossimo anno per la 34^ edizione!

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