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Scutari. Competenze e discipline per una scuola impegnata nell’innovazione

Lunedì 16 e martedì 17 maggio, presso il Collegio di Scutari Atë Pjetër Meshkalla in Albania, si è svolto il seminario di formazione animato dal CeFAEGI (Centro Formazione Attività Educativa Gesuiti Italiani) dal titolo “Seminario formativo docenti introduttivo alla tematica del Profilo dell’alunno e della Competenza nelle scuole ignaziane”.

L’equipe dell’Associazione CeFAEGI che ha condotto il Seminario era composta dal Delegato dei Collegi, p. Vitangelo Denora SJ, da p. Teresio Gianuzzi SJ e da p. Diego Mattei SJ. L’accoglienza ricevuta da parte dei gesuiti della Comunità e del corpo docente della scuola ha creato un clima piacevole e intenso di lavoro, scandito tra parti didattiche e sezioni laboratoriali.

Il primo giorno è stato dedicato al Profilo dello studente ignaziano, cioè alla riflessione su quale ideale di persona desideriamo formare nelle nostre scuole. P. Denora ha inquadrato i lavori del seminario nel contesto della riflessione attuale, esponendo le linee emergenti a livello globale nella scuola cattolica e all’interno della Compagnia di Gesù. Ha ricordato gli appuntamenti degli ultimi anni: il Convegno mondiale delle scuole secondarie superiori della Compagnia di Gesù a Boston (luglio 2011), il Convegno europeo delle scuole delle Compagnia a Barcellona (novembre 2014), il Congresso Mondiale della Scuola Cattolica a Roma (novembre 2015). La domanda che ha costituito il filo rosso di questi appuntamenti e lo sfondo dei lavori del seminario può riassumersi in questi termini: “Come preparare i giovani di oggi alle sfide di un mondo che cambia a grande velocità?”.

I docenti del Pjetër Meshkalla sono stati invitati a riflettere, da soli e poi divisi per dipartimenti, sul tema della competenza e sulla sua declinazione ignaziana. La sfida dei nostri collegi, infatti, non solo è quella di preparare studenti culturalmente solidi, ma soprattutto di formare uomini e donne felici ed affettivamente equilibrati, capaci di mettere al servizio della società i loro talenti per un mondo migliore. La frase “scolpita” da p. Arrupe, e poi arricchita da p. Kolvenbach, rimane un punto di riferimento ancora attuale: l’obiettivo delle Pedagogia Ignaziana è “preparare uomini e donne con e per gli altri”.

Le scuole sono chiamate a “sognare” lo studente al termine del percorso di studi, ponendosi come obiettivi la definizione delle competenze in uscita.

Il secondo pomeriggio del seminario ha visto portare avanti la riflessione e i lavori del giorno precedente. In che modo le discipline contribuiscono al raggiungimento delle competenze in uscita degli studenti dei nostri collegi? In che modo ogni materia, nel raggiungimento delle sue competenze propriamente disciplinari, permette il conseguimento delle più ampie competenze tratteggiate nei documenti europei e della Compagnia?

Con modalità interattiva p. Gianuzzi ha invitato i docenti a visualizzare la loro disciplina in una “rete” di saperi. Nella fase successiva p. Mattei ha presentato le otto Competenze chiave della Raccomandazione Europea del 2010 come obiettivi degli studenti in uscita nelle scuole del Vecchio Continente.

I docenti della scuola scutarina, di nuovo divisi nei tre dipartimenti (Lingue, Scienze e Matematica, Scienze Sociali), hanno quindi lavorato laboratorialmente su quattro competenze, due Europee e due Ignaziane.

Il seminario è terminato con soddisfazione di tutti e l’elaborazione di un questionario.

Il Pjetër Meshkalla si trova in un momento di passaggio importante, per l’avvio della riforma scolastica che avverrà a partire da settembre e i lavori del seminario hanno costituito un’utile occasione di riflessione e lavoro sui prossimi temi di rinnovamento.

P. Diego Mattei SJ

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