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Noi ve la cantiamo così

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“Noi ve la cantiamo così”: passione, musica e solidarietà!

Napoli

07 Giu 2018

La sera del 24 maggio, nella splendida cornice del cinquecentesco cortile di Palazzo Caraccio a Napoli, la Pontano Music Academy ha presentato il suo ultimo CD intitolato "Noi ve la cantiamo così". E il 7 giugno, in occasione della festa di fine anno, la band terrà un nuovo concerto. La Pontano Music Academy unisce in modo creativo, originale e brillante la bellezza della musica, l'originalità, la passione, l'impegno e, soprattutto, la solidarietà.

“… Noi ve le cantiamo così” è il primo album, dopo “Il disco del cuore per Amatrice” e il DVD “Libertà…”, interamente ideato e prodotto dalla Pontano Music Academy (guarda qui il promo del CD). Il filo conduttore di questo ultimo progetto è stato quello di selezionare una dozzina di canzoni inglesi e americane che fossero state al primo posto nelle classifiche di Billboard, la più importante rivista musicale del mondo, nel periodo che va dalla fine degli anni ’70 agli inizi degli anni ’90 e che, contemporaneamente, fossero state grandi successi anche in Italia.

Questo progetto non è un “nostalgico revival” poichè, per rendere quelle canzoni più attuali, gli arrangiamenti sono stati resi più scarni ed essenziali, scremando la sovrapproduzione che caratterizzava la musica in quegli anni, il tutto filtrato dalla sensibilità dei musicisti e dei cantanti della band.

Alle 13 canzoni in lingua inglese è stata abbinata la canzone italiana di maggior successo di tutti i tempi: Volare (“nel blu dipinto di blu”) dell’indimenticabile Domenico Modugno e che, tra l’altro, è l’unica canzone italiana ad essere stata al primo posto (agosto/settembre del 1958) nella classifica statunitense di Billboard.

“Con Volare abbiamo pensato di realizzare un brano che unisse tutte le componenti della nostra scuola, dagli studenti, ai docenti e agli ex-alunni e ispirandoci all’iniziativa del 1985: Musicaitalia per l’Etiopia quando artisti del calibro di Dalla, De Andrè, Fossati, Nannini, Milva giusto per ricordarne alcuni, che sulla scia di USA for Africa e BandAid, ebbe lo scopo di raccogliere fondi da devolvere in favore dell’Etiopia. Il nostro CD nasce con gli stessi ideali di solidarietà e abbraccia il progetto del MAGIS relativo al sostegno a distanza”.

Ma che cosa è e come è nata la Pontano Music Academy?

L’accademia è nata da una intuizione del prof. Cicci Serra dell’Istituto Pontano nella tarda primavera del 2015. “Varcata la soglia dei 50 anni e dopo quasi 30 anni di Pontano – dichiara il prof. Serra – il musicista dilettante che era in me ha chiamato a raccolta un gruppo di professionisti, che fossero innanzitutto dei didatti e che, oltre al virtuosismo, avessero un’anima ed un cuore per contribuire, con il loro esempio e con la loro bravura, alla crescita umana e personale dei nostri ragazzi. Così, in punta di piedi, nell’ottobre del 2015, con un bel concerto nel salone degli specchi del Pontano, presentammo la squadra alle famiglie, agli allievi e agli ex-alunni del Pontano.
Ce n’era per tutti i gusti: dall’insegnante di Pianoforte, nonché direttore dell’accademia, Francesco Capriello, a quello di batteria & percussioni, Agostino Mennella eccellente turnista napoletano e storico componente della band di Nino D’Angelo, da Oscar Montalbano mitico chitarrista classico e Jazz, al Dj Producer con un giovanissimo musicista di origini calabresi, che ultimamente ha lavorato per TV2000, e Zulu dei 99 Posse e altri maestri.
Riuscimmo a mettere su, in pochi mesi, uno spettacolino natalizio e tanti altri eventi in questi ultimi 3 anni”.

Nell’estate del 2016 poi, anche a seguito dei tragici eventi del terremoto di Amatrice, si pensa di coniugare la musica con la solidarietà e a settembre (a pochi giorni dal terremoto) la Pontano Music Academy è già nello storico studio di registrazione Phonotype, il più antico d’Europa, dove anche Enrico Caruso registrò all’epoca, per incidere “Il disco del cuore per Amatrice”. Questo primo lavoro era il risultato di un progetto svolto in sinergia con i docenti di filosofia, coniugando la loro materia con la musica sulle varie differenze dell’amore.
Dopo aver prodotto il disco, si pensò di creare un video per ogni canzone e, in collaborazione con il regista Claudio D’Avascio, nacque “il film del cuore per Amatrice”.
La tiratura di 500 copie venne esaurita in poche settimane e questo fu il bellissimo contributo della band al sostegno della ricostruzione della scuola di Amatrice.

Il  9 giugno 2017, nel cortile del Pontano davanti a 500 spettatori e con graditi ospiti, tra cui Paolo Siani (presidente della fondazione “Polis”, con cui abbiamo stretto un protocollo di intesa) e Rosy Bindi (presidente della commissione bicamerale antimafia), è stato presentato e realizzato il secondo lavoro: il DVD Libertà. Anche questo spettacolo nasceva dalla collaborazione con i docenti di Filosofia sulle tematiche della libertà. Il disco in questione è stato l’inizio della collaborazione anche con il Magis, in quanto i proventi dello stesso sono stati destinati alla missione dei gesuiti nella capitale del Togo, Lomè.

Infine, nello scorso autunno, ecco l’idea di un disco che fosse “completamente” della Pontano Music Academy e che potesse riunire tutte le componenti della nostra scuola: dagli allievi, ai docenti e ai non docenti, passando per gli ex-alunni. Il titolo “… Noi ve le cantiamo così” è una sorta di omaggio che i ragazzi della band fanno alla generazione degli “anta”, di cui fanno parte anche i loro genitori, in una sorta di ritorno al futuro musicale.

Anche per questo disco continua la collaborazione con il Magis ed i proventi relativi allo stesso saranno destinati al progetto di sostegno a distanza per le missioni in India, così come è spiegato ampiamente da P. Renato Colizzi nel booklet del CD.

E sulla scia di tutti questi successi ed iniziative, tanti altri progetti e sogni ancora nel cassetto… “La PMA non si ferma certo qui – racconta con entusiasmo travolgente Cicci Serra – dopo aver prodotto il terzo CD c’è la voglia di essere sempre più “autonomi” tecnicamente e il sogno è quello di dotarci di uno studio di registrazione interno nonché di una completa “riorganizzazione” degli spazi dell’accademia incluso il nostro piccolo auditorium. Un altro sogno nel cassetto è quello di far cantare in un disco anche alcuni Padri Gesuiti… già ho avuto alcune segnalazioni su Padri che sono molto intonati… adesso non mi resta che convincerli…. continuando così questo percorso di musica e solidarietà!”

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