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fondazione delle scuole ignaziane
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I maturandi delle nostre scuole in ascolto della voce di Dio

Giovani

16 Feb 2019

Dal 30 gennaio al 2 febbraio, 16 studenti dell'ultimo anno dell'Istituto Gonzaga di Palermo hanno vissuto presso la Comunità Chemin Neuf della Casa di preghiera Villa La Nuza l'esperienza degli Esercizi Spirituali Ignaziani, guidati da P. Salvo Collura SJ, P. Alessandro Viano SJ e Andrea Bonavita. Negli stessi giorni, a Genova, altri 14 liceali dell'Istituto Sociale di Torino e del Leone XIII di Milano, accompagnati da P. Nicola Bordogna SJ, Antonello Famà e Leonardo Angius SJ, hanno vissuto la stessa proposta di crescita nel proprio cammino umano e di fede, per discernere circa le scelte di vita e ascoltare "la voce di Dio".

Secondo la tradizione delle scuole dei gesuiti, è buona prassi introdurre i ragazzi alla spiritualità ignaziana, mediante una progressione di proposte, che culmina con l’offerta degli Esercizi Spirituali. Secondo questa progressione, si parte con le proposte dei ritiri, delle cosiddette “convivenze”, di brevi esperienze di “cammini” o di “servizio”. Si procede poi nel triennio dei Licei con la proposta del Kairos, per arrivare all’ultimo anno, appunto, con gli Esercizi Spirituali.

Gli Esercizi Spirituali sono l’esperienza più impegnativa e significativa che una scuola ignaziana possa offrire. Questa proposta particolarmente impegnativa viene offerta ai maturandi delle scuole della rete Gesuiti Educazione in un momento particolare della loro vita: a pochi mesi dall’Esame di Stato, alla conclusione per percorso di studi liceale, proprio mentre si accingono a compiere scelte significative per il proprio futuro, impostando le basi della propria vita professionale e umana da persone adulte.

Con Esercizi Spirituali ignaziani intendiamo un’esperienza di circa 3-5 giorni, vissuti nel silenzio in una casa di ritiri. Le forme in cui vengono dati gli Esercizi può variare in base alla sensibilità e alle scelte di chi li conduce, anche in base alla sensibilità e capacità del gruppo di giovani “esercitandi”.

Questi ragazzi si trovano quindi a vivere un momento importante, nel silenzio e nel totale “distacco” dal mondo esterno, in cui cercano di guardare in profondità in loro stessi, chiedendo consiglio, in un’ottica di fede, allo Spirito Santo per impostare la propria vita e le proprie scelte ascoltando la voce di Dio che parla attraverso la coscienza.

 

 

 

 

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