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Le preferenze apostoliche nelle nostre scuole

Roma

01 Mar 2019

Martedì 19 febbraio 2019 il Padre Generale Arturo Sosa SJ ha annunciato le quattro "Preferenze apostoliche universali" per tutta la Compagnia di Gesù nel mondo. Tra di esse, una specifica riguarda i giovani, in quanto richiede di "accompagnare i giovani verso un futuro pieno di speranza". Ma anche le altre preferenze riguardano aspetti importanti per le nostre scuole.

Queste quattro preferenze apostoliche dovrebbero indicare il “modo di procedere” e gli impegni dei gesuiti e dei loro associati nei prossimi 10 anni. Esse rappresentano quindi i punti di riferimento fondamentali, che orientano le azioni di tutta la Compagnia, catturano l’immaginazione, risvegliano desideri e uniscono nel servizio nella missione. Sono state individuati dopo due anni di intenso discernimento comunitario, richiesto nel 2016 dalla 36ma Congregazione Generale. ll lavoro effettuato era stato presentato a febbraio a papa Francesco che, dopo un tempo di preghiera, ha riconsegnato il lavoro al Padre Generale, come missione per la Compagnia.

Sinteticamente, queste quattro preferenze apostoliche sono:

  1. Promuovere il discernimento e gli Esercizi spirituali: aiutare le persone a trovare Gesù Cristo e a seguirlo;
  2. Camminare con gli esclusi: camminare al fianco dei poveri, dei vulnerabili, degli esclusi e di coloro che la società considera inutili, in una missione di riconciliazione e giustizia;
  3. Accompagnare i giovani in cammino: accompagnare i giovani nella creazione di un futuro pieno di speranza
  4. Prendersi cura della nostra casa comune: lavorare, con profondità evangelica, per la protezione e il rinnovamento della Creazione di Dio.

La terza preferenza riguarda esplicitamente l’accompagnamento dei giovani, nella loro crescita e, quindi, anche nella loro formazione ed educazione. E’ il fulcro del lavoro delle nostre scuole.

Queste quattro preferenze mettono a fuoco in modo efficace e chiaro le “linee” della missione universale della Compagnia di Gesù, in piena sintonia con quelle della Provincia Euromediterranea e, di conseguenza, anche di quella delle scuole. Ci consentono dunque di confermare e proseguire con rinnovata energia il percorso che nelle nostre scuole, anche sulla scia delle indicazioni dell’Action Statement di Rio e delle nostre Linee Guida, si sta facendo per orientare e rendere più efficaci e incisive le nostre attività con i giovani.

“Vedo una perfetta e bellissima sintonia e armonia tra questi documenti ai diversi livelli e nei diversi ambiti apostolici della Compagnia – commenta P. Jimmy Bartolo SJ, Presidente della Fondazione Gesuiti Educazione – La nostra sfida ora è quella di farli conoscere, di renderli propri e di armonizzare le nostre azioni in questa direzione”.

La proposta pastorale nelle nostre scuole prevede, infatti, proprio la promozione del discernimento e attività con i ragazzi che, attraverso un percorso graduale e adatto a ciascuna età (ad esempio con ritiri spirituali o con l’esperienza del Kairos), culmina con la proposta proprio degli Esercizi Spirituali nell’ultimo anno del Liceo.

Anche per i nostri Docenti, la proposta degli Esercizi Spirituali, solitamente in tempo di quaresima o di Pasqua, sia a livello di rete sia a livello di singole scuole, rappresenta un elemento caratterizzante per la formazione personale.

Inoltre, una specifica priorità scelta dalla nostra rete Gesuiti Educazione in base all’Action Statement di Rio, consiste proprio nell’introduzione dell’EXAMEN, una caratteristica tipicamente ignaziana di “rilettura” delle esperienze vissute e della propria “quotidianità” per orientare le nostre attività e scorgere l’azione di Dio nella nostra vita.

Anche l’attenzione alla casa comune è una priorità a cui da alcuni anni stanno lavorando le nostre scuole, attraverso progetti che definiamo di “cittadinanza globale“, cogliendo le ricche indicazioni della Laudato sì di Papa Francesco, in un’ottica universale, educando i giovani a vivere davvero da cittadini globali, convinti che, come diceva Padre Nadal, “il mondo è la nostra casa”.

Infine, anche l’attenzione agli esclusi, ai poveri, a chi è “meno fortunato”, costituisce da sempre un elemento identificativo delle nostre scuole. In molte realtà della nostra rete da tempo esistono progetti e attività di questo genere. Tra le più significative sicuramente la proposta dei campi di lavoro estivi, in collaborazione con la CVX-LMS, così come le attività in collaborazione con il Centro Astalli e il JRS. Più nel piccolo, in quasi tutte le nostre scuole sono previste attività che portano ad entrare in contatto con chi è emarginato, escluso, povero, emarginato, “scartato dalla società”.

Queste quattro preferenze confermano quindi il lavoro delle nostre scuole della rete Gesuiti Educazione, inseriti nel Piano Apostolico della nostra Provincia in sintonia con la missione della Compagnia universale, e ci forniscono nuovo entusiasmo e rinnovato vigore per proseguire nella impegnativa e ambiziosa sfida educativa.

 

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